I BIOFEEDSTOCK
Lo scopo principale dell’HTL è produrre un biocrude con elevate rese e con densità di energia superiore alla matrice organica di partenza. Tale caratteristica, quantificabile attraverso il potere calorifico superiore HHV, è essenzialmente dipendente dai valori dei rapporti H/C ed O/C. Il biocrude prodotto è una miscela complessa la cui composizione dipende sia dalla natura della carica di partenza che dalle condizioni operative adottate. I principali bio-costituenti delle matrici studiate sono proteine, polisaccaridi, lignina, e lipidi. In condizioni idrotermiche queste specie subiscono depolimerizzazione idrolitica generando aminoacidi, zuccheri semplici, acidi carbossilici e alcoli, derivati fenolici che reagiscono ulteriormente, anche tra di loro, seguendo schemi di reazione complessi che portano all’ottenimento di bio-oli con elevata viscosità e tenori relativamente elevati di eteroatomi.
Il bio-olio da HTL è generalmente caratterizzato da un un potere calorifico superiore (HHV) di 35-40 MJ/kg, leggermente inferiore ai 43 MJ/kg di un petrolio grezzo convenzionale. Il bio-olio vergine presenta un’elevata viscosità (ad es., valori tipici di 570–820 mPa s nel caso di bio-olio da HTL di fanghi) anche a causa dell’elevato contenuto di ossigeno che ne riduce inoltre l’HHV e ne aumenta la idrofilicità. Se la carica contiene proteine, anche azoto N e zolfo S sono presenti e, se non rimossi, porterebbero alla formazione di elevati tenori di NOx e SOx. Pertanto, il bio-olio da HTL è un semilavorato che richiede un adeguato processo di affinamento (ad es. mediante hydrotreating catalitico), per poi essere frazionato in tagli liquidi (Jet Fuel, diesel) per applicazione nel settore dei trasporti.