Filiere e BIOFEEDSTOCK

/ Le Filiere

Il quadro di riferimento tecnologico del progetto è rappresentato dalla figura successiva, nella quale è rappresentata una selezione delle filiere di valorizzazione della biomassa, basate sulla produzione, tipicamente decentralizzata, di intermedi biogenici (biofeedstock), la cui valorizzazione finale è affidata a processi centralizzati di bioraffineria. La logica integrata  elocalizzata/centralizzata presentare numerosi vantaggi potenziali:

  • possibilità di trarre vantaggio dalle economie di scala nella valorizzazione finale dei prodotti;
  • disaccoppiamento della fase di produzione dei biofeedstock dalla fase di valorizzazione finale, anche ai fini della flessibilizzazione dei processi di trasformazione complessiva in relazione alle stagionalità, ai fabbisogni e alle opportunità di mercato;
  • realizzazione di una economia degli intermedi biogenici: i biofeedstock, pportunamente regolati e standardizzati in relazione alle specifiche di prodotto, possono essere scambiati sui mercati come autentiche commodities;
  • integrazione della valorizzazione delle biomasse residuali in processi convenzionali, in un’ottica di progressivo affiancamento della “bioeconomia” alle produzioni industriali convenzionali.
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PIROLISI

PIROLISI

Valutazione dei bacini di potenziale approvvigionamento di biomasse residuali

Tra i molteplici percorsi di valorizzazione delle biomasse residuali per produrre biocarburanti e platform chemicals la pirolisi (decomposizione termochimica, in assenza di agente ossidante a temperature comprese tra 400 e 800°C) è più flessibile rispetto alle caratteristiche delle materie prime
HTL

HTL

Definizione di logistiche di approvvigionamento di biomasse residuali e di processi di pretrattamento delocalizzato funzionali all’allungamento della filiera

Questo obiettivo realizzativo si propone di definire schemi alternativi per l’approvvigionamento di biomasse residuali da bacini di raccolta diffusi sui territori di interesse, e di valutare le tecnologie più idonee per effettuare i pretrattamenti delocalizzati funzionali alla produzione di biofeedstocks.
DIGESTIONE   ANAEROBICA

DIGESTIONE   ANAEROBICA

Valutazione di tecnologie per l' "upgrade" e la valorizzazione finale dei biofeedstock

La digestione anaerobica è un processo biologico che si realizza in assenza di ossigeno libero ad opera di specifici gruppi di microrganismi, che determinano la trasformazione della sostanza organica in una miscela di gas (c.d. biogas), i cui costituenti principali sono metano e anidride carbonica.
IDROLISI

IDROLISI

Valutazione del potenziale di valorizzazione dei sotto prodotti

La filiera di Destrutturazione/Idrolisi dei raw feedstock lignocellulosici ha come obiettivo la produzione di zuccheri fermentabili in una soluzione acquosa concentrata (50-100 g/L) come intermedio destinato all’upgrade attraverso fermentazioni microbiche.
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Capo fila Università di Napoli Federico II
Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali
e della Produzione Industriale (DICMaPI)
Piazzale Vincenzo Tecchio, 80 - 80125 Napoli