I BIOFEEDSTOCK
I prodotti della pirolisi sono liquidi (vapori condensabili), solidi (char un residuo ad alto contenuto di carbonio) e gas incondensabili (CO, CO2, CH4, H2 etc.) in proporzioni dipendenti dai parametri operativi. Il processo di Pirolisi veloce o Fast Pyrolysis massimizza la resa in prodotto liquido (fino 70-75% in peso) la cui complessità (zuccheri pirolitici e oligosaccaridi, furani, alchilfenoli, acidi, chetoni e aldeidi, e notevoli quantità di acqua) è legata all’eterogeneità intrinseca delle materie prime e alla complessità dei percorsi chimici. La complessità e talune proprietà sfavorevoli (alta viscosità, pH acido, basso potere calorifico e stabilità limitata) limitano le applicazioni commerciali prevalentemente all’uso per produzione di calore ed energia. L’ utilizzo per produrre combustibili per i trasporti deve essere ancora dimostrata e molti dei processi di upgrading sono ancora in fase di “proof of concept”. La parte acquosa e più specificamente la frazione solubile in acqua dei bio-liquidi contiene zuccheri anidri, acidi carbossilici, oligomeri della lignina e fenoli, composti eterociclici. I primi tre gruppi sono potenziali substrati per la crescita di microrganismi eucarioti e procarioti. L’ultimo gruppo, insieme agli acidi, possono essere inibitori delle crescite microbiche.
Il biochar, è da considerare un sottoprodotto, quando non usato (combusto) per sostenere la termicità del processo. Il biochar utilizzato prevalentemente come ammendante per il suolo o per la rimozione di inquinanti, sta trovando sempre maggior spazio in diverse applicazioni come i settori dell’edilizia, decontaminazione dei suoli, produzione di biogas, trattamento delle acque, medicina, tessile, benessere, schermo contro le radiazioni elettromagnetiche, conservazione degli alimenti