Obiettivi di progetto

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/ OR 3

Valutazione di tecnologie per l' "upgrade" e la valorizzazione finale dei biofeedstock

OR Leader
ENI

L’OR3 rappresenta l’ambito del progetto in cui si definiscono le possibili trasformazioni delle biomasse residuali funzionali alla realizzazione del concetto di “biofeedstock”, inteso come intermedio biogenico di proprietà controllate che può essere scambiato e valorizzato in bioraffineria come una nuova tipologia di “commodity” verde.

 

Principali risultati ottenuti

UNITUS

  • esaminato il potenziale di valorizzazione di prodotti di pretrattamento di destrutturazione e idrolisi di biomassa in processi fermentativi.
  • definito lo schema e il bilancio di materia per un trattamento di steam explosion e idrolisi enzimatica di residui del cardo su scala 10.000 t/y.
  • condotto un test di accumulo lipidico, in modalità fed-batch e batch, su un bioreattore automatizzato Biostat A-Plus- Sartorius di 5 litri, impiegando solo idrolizzato di cardo.


UNIPA

  • ottimizzazione del processo di fermentazione di matrici organiche liquide per la produzione di acidi grassi volatili necessari alla sintesi batterica dei PHA (poli-drossialcanoati).
  • progettazione, realizzazione e avviamento di due impianti pilota rispettivamente del tipo CAS (Conventional Activated Sludge) e MBR (Membrane BioReactor) per lo studio della produzione di PHA. 
 
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UNIBAS HYDROLAB

  • caratterizzazione di possibili inquinanti organici presenti in campioni di biochar derivante dalla pirolisi di biomasse di legno vergine
  • individuazione e caratterizzazione di biomasse di interesse energetico: analizzati circa 100 campioni di fanghi di supero

 

 UNINA CNR

  • individuazione di una soluzione tecnologica innovativa per consentire il miglior utilizzo possibile del combustibile derivato da biofeedstock
  • verifica del potenziale di processi fermentativi a carico di substrati gassosi, quali i syngas prodotti da processi di gassificazione di biomasse
  • studi di gassificazione di fanghi di conceria in reattore da laboratorio a letto fluidizzato.

UNIPA QOHELET

  • Studio del potenziale di processi di gassificazione e ossidazione in acqua supercritica su matrici modello di solventi organici e oli vegetali
  • modellazione, progettazione ed elaborazione di schemi di processo per il recupero energetico di biomasse residuali e biofeedstock.


Eni REWIND

  • attività sperimentali condotte sull’impianto pilota HTL “Waste-to-Fuel” operante presso la Bioraffineria di Gela, unico nel suo genere a livello internazionale
  • complessivamente sono state condotte 21 marce operative in continuo, cumulando circa 1000 ore di esercizio.


Eni SpA

  • sviluppato attività sperimentali con riferimento a un processo innovativo per biomasse con elevato contenuto di frazione verde, basato sulla estrazione della componente lipidica, potenzialmente destinabile a un processo di idrogenazione quale il processo ECOFINING, seguita dalla idrolisi del residuo solido della fase estrattiva, a prevalente contenuto di carboidrati.


UNIPA

  • studio della liquefazione idrotermale di fanghi di depurazione in condizioni supercritiche (400°C).
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Capo fila Università di Napoli Federico II
Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali
e della Produzione Industriale (DICMaPI)
Piazzale Vincenzo Tecchio, 80 - 80125 Napoli